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Ethereum sta testando livelli di domanda cruciali dopo essere sceso sotto quota 4.600 dollari, un calo che ha aumentato la pressione di vendita sul mercato. I rialzisti, che recentemente avevano spinto ETH verso nuovi massimi, stanno ora perdendo il controllo mentre la spinta si affievolisce e la paura torna a farsi sentire tra gli investitori. I trader osservano con attenzione se Ethereum riuscirà a mantenere i livelli di supporto o se si prospetta una correzione più profonda.
Dati on-chain raccontano un’altra storia
Nonostante la volatilità, i dati on-chain mostrano un quadro diverso. L’analista Darkfost ha evidenziato un forte calo delle riserve di Ethereum su Binance, scese di oltre il 10% in meno di una settimana: dai quasi 5 milioni di ETH a poco meno di 4,5 milioni. Una diminuzione così netta indica una forte domanda.
In genere, quando le riserve sugli exchange calano, significa che gli investitori stanno spostando i loro ETH in wallet privati o in protocolli DeFi – un segnale spesso considerato rialzista, perché suggerisce accumulo a lungo termine.
Anche se una parte del calo potrebbe derivare da trasferimenti interni di Binance, la costanza dei deflussi per diversi giorni lascia pensare a una domanda reale di mercato. Questo trend arriva in un momento di forte volatilità per Ethereum, rafforzando l’idea che i grandi investitori stiano continuando ad accumulare, nonostante i prezzi incerti.
Crollo delle riserve di Ethereum su Binance
Secondo i dati condivisi da Darkfost, le riserve di ETH su Binance sono passate da 4.975.000 (23 agosto) a 4.478.000 (oggi). Quasi mezzo milione di ETH in meno, un dato che segnala un cambiamento significativo nella dinamica del mercato.
Quando le riserve scendono così velocemente, il messaggio è chiaro: gli utenti preferiscono spostare i loro asset in self-custody o utilizzarli nei protocolli DeFi per generare rendimento. Entrambe le scelte sono considerate segnali rialzisti, perché riducono l’offerta immediatamente disponibile sugli exchange centralizzati e indicano maggiore fiducia dei detentori, orientati verso l’accumulo piuttosto che la speculazione di breve termine.

La struttura del mercato sotto pressione
Al momento, Ethereum viene scambiato a circa 4.338 dollari, dopo essere sceso sotto i 4.400: un segnale di crescente pressione di vendita nel breve termine. Sul grafico a 4 ore, ETH si trova ora sotto la media mobile a 50 giorni (4.554) e quella a 100 giorni (4.499), indicando che i ribassisti hanno preso il sopravvento dopo settimane di volatilità.

Per ora, ETH resiste sopra la media mobile a 200 giorni (4.167 dollari), che rappresenta l’ultimo grande baluardo per mantenere il trend rialzista di fondo. Se i compratori riusciranno a stabilizzare il prezzo qui, Ethereum potrebbe tentare un rimbalzo verso l’area 4.500–4.600 dollari. Tuttavia, il momentum resta debole e l’incapacità di mantenere quota 4.600 rende ETH vulnerabile a ulteriori ribassi.
Se la pressione di vendita continuerà, non si può escludere una discesa fino a 4.200 dollari, livello che coincide con una precedente area di domanda e con la media mobile a 200 giorni, diventando quindi un supporto critico. Al contrario, un ritorno stabile sopra i 4.500 dollari sarebbe il primo segnale che i compratori stanno tornando in controllo.